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23 Febbraio 2007 (cinema
Trama
Amore, amicizia e lavoro si intrecciano nell’appartamento di Davide e Lorenzo, una coppia omosessuale nella Roma borghese dei giorni nostri; seduti attorno ad un tavolo siedono due coppie formate da Antonio ed Angelica, Neval e Roberto, Roberta una collega di Lorenzo, Sergio l’ex di Davide e Paolo.
Un evento drammatico travolge le loro esistenze mettendone in evidenza la profonda crisi che ognuno vive.
Commenti
Un film a luci ed ombre per Ferzan Ozpetek, quando ieri mi sono alzato dalla poltrona non ero soddisfatto, ho avuto la sensazione che il regista stia diventando schiavo del suo marchio di fabbrica: stessi attori, luoghi, temi, è difficile poi riuscire ad emozionare come per le prime opere.
Mentre ne Il bagno turco, e Le fate ignoranti, l’omosessualità ha un ruolo forte all’interno della trama, suscita emozioni tra i personaggi e tra il film e lo spettatore, qui non è focale anzi è marginale e se possibile forzata; forzata perché strumentale all’esigenza di un taglio stilistico che oggi a differenza del passato non risulta poetico anzi stucchevole come la scena dell’incontro padre – amante del figlio.
Un secondo neo sta nella scelta di vedere uno Stefano Accorsi poco più che trentacinquenne sposato con Margherita Buy cinquantenne ed innamorato di un’altra cinquantenne come Isabella Ferrari: poco credibile.
Ma sono proprio le prove degli attori protagonisti e dare credito positivo a questo film: tutti bravi con elogi particolari ad Ennio Fantaschini ed Ambra Angiolini autori della scena più intensa del film che ovviamente non vi descrivo.
Sarei uno stupido se comunque sottovalutassi l’Ozpetek dietro la macchina da presa, sempre molto intenso e suggestivo nelle sue scelte sulla fotografia, il montaggio e la ricerca di sensibilizzare attraverso l’uso abile di video e audio.
Complessivamente un film di buona qualità che però tradisce le aspettative.
Voto: 3 palle
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