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11月18日 Ieri sono andato a vedere “Giorni e nuvole”Ieri sono andato a vedere “Giorni e nuvole”
Titolo originale: Giorni e nuvole Nazione: Italia, Svizzera Anno: 2007 Genere: Drammatico Durata: 116' Regia: Silvio Soldini Sito ufficiale: www.giornienuvole.it Cast: Margherita Buy, Antonio Albanese, Giuseppe Battiston, Alba Rohrwacher, Fabio Troiano, Carla Signoris, Arnaldo Ninchi, Teco Celio Produzione: Amka Films Productions S.A., Lumière & Company Distribuzione: Warner Bros. Data di uscita: Roma 2007 26 Ottobre 2007 (cinema)
Trama:
Elsa e Michele sono una coppia benestante di Genova; all’indomani della festa di laurea di Elsa, il marito le confessa di essere stato estromesso dalla società da lui stesso creata e di essere senza lavoro già da due mesi. Niente più viaggi, niente più casa lussuosa e l’amaro confronto con la precarietà del lavoro e il germe della depressione.
Commenti:
Un film che ha parzialmente diviso i commenti all’uscita dalla sala; la descrizione della crisi in cui cade un uomo, e con se tutta la famiglia, per causa della perdita del lavoro, è purtroppo un tema attuale e presente in maniera diretta o indiretta all’interno del nucleo delle nostre conoscenze reali. Questo film non riesce ad alimentare degli spunti di riflessione ulteriori rispetto a ciò che mi gira intorno tutti i giorni; è un film lento e piatto in cui a mio modestissimo parere il regista fallisce miseramente anche la serie di allegorie e metafore con cui infarcisce il prodotto: la contrapposizione tra gli eventi che precipitano e la stasi delle continue immagini del porto, del papà di Albanese perennemente seduto davanti ad un acquario, del cappotto della Buy è grottesca, per non parlare poi della parallelismo banale tra gli eventi e il restauro dell’affresco che sinceramente mi è parso scontato. Sbagliati i dialoghi padre figlia, il tradimento inutile di Elsa, l’immagine della barca con il nome cambiato, del vecchio che stimolato ricorda il nome del suo secondo al comando della nave, insomma un flop, che salverei solo per l’interpretazione intensa dei due protagonisti e un paio di scene che mi hanno fatto sorridere.
voto: 2 palle
10月20日 IL BUIO NELL'ANIMAIeri sera sono andato a vedere “il buio nell’anima”
Titolo originale:
The brave one
Nazione:
U.S.A.
Anno:
2007
Genere:
Azione, Thriller
Durata:
121'
Regia:
Neil Jordan
Sito ufficiale:
Sito italiano:
Cast:
Jodie Foster, Terrence Howard, Douglas J. Aguirre, Naveen Andrews, Mary Steenburgen, Margaret Baker, Dennis Johnson, Nicky Katt, Jane Adams, Larry Fessenden, Dana Eskelson
Produzione:
Redemption Pictures, Silver Pictures, Village Roadshow Productions
Distribuzione:
Data di uscita:
28 Settembre 2007 (cinema)
Trama
New york, giorni nostri.
“Il buio nell’anima” è un programma radiofonico condotto da Erica Bein (jodie foster), in procinto di sposarsi con il medico David Birmani (Naven Andrews); il loro progetto di vita si frantuma ad Hyde Park dove a causa di una aggressione David perde la vita e lei rimane in coma.
Dopo tre settimane Erica si risveglia, nulla è più come prima, quella città amata e raccontata nelle sue trasmissioni è ora il suo incubo peggiore; quelle strade percorse a registrare suoni e raccogliere immagini da raccontare ora sono una minaccia che la inducono ad acquistare una pistola.
Un killer soprannominato “il vigilante” lascia a terra quattro malviventi riscuotendo consensi sulla cittadinanza, il detective Sean Mercer (Terrence Howard) è sulle sue tracce.
Commenti
Film mediocre, deludente sotto molti aspetti.
Il film non decolla, trama stereotipata con espliciti richiami alla violenza del “Giustiziere della notte” e allo pseudo romanticismo rabbioso de “Il corvo”, senza colpi di scena o momenti di tensione.
Scene e personaggi sfilacciati che faticano ad amalgamarsi nel corso delle due ore del film; la polizia scientifica di New York ignora in almeno due scene del crimine vistose tracce di dna, da questo grossolano errore, c’è forse la volontà del regista Neil Jordan (autore di tanti film di successo tra i quali “la moglie del soldato”) di non voler girare un thriller ma un film psicologico che vada a studiare la parte più nascosta ed imprevedibile dell’animo umano.
E chi meglio dell’ex detective Jodie Foster, vista in azione in uno dei cult degli anni 90, può interpretare questo ruolo ai confini dello sdoppiamento della personalità?
Malgrado questa accoppiata di grande affidamento, rimango indifferente al film, che credo sia solo un passaggio a vuoto di due ottimi professionisti di questo mondo
Voto: due palle e mezzo
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