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日志


10月25日

CIAO BRUNO.

BIOGRAFIA DI BRUNO LAUZI (fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Lauzi)

L'inclinazione artistica si manifestò precocemente. Erano gli anni '50 quando, insieme all'amico Luigi Tenco, compagno di banco al ginnasio e con il quale condivideva la passione per i film musicali e per il jazz, iniziò a scrivere i primi brani. Tra questi "Il poeta" decretò per Lauzi l'inizio di una lunga carriera, segnata da indimenticabili successi, come "Ritornerai" e "Il tuo amore". A questo filone romantico alternò canzoni umoristiche come "Garibaldi blues", che lo portarono a collaborare con comici e cabarettisti come Lino Toffolo e Enzo Jannacci, per cui scrisse canzoni come "Il metrò" e "Ragazzo padre".
Nel 1970 iniziò la lunga collaborazione con Mogol e Lucio Battisti, che lo portarono alla loro casa discografica, la Numero Uno, e scrissero per lui due suoi successi: "Mary oh Mary" e "Amore caro, amore bello".
Conobbe alla Numero Uno un giovane cantautore napoletano, Edoardo Bennato, con cui scrisse una canzone, "Lei non è qui....non è là".
Come autore scrisse per Mia Martini ("Donna sola", "Piccolo uomo"), Georges Moustaki ("Lo straniero"), Ornella Vanoni ("L'appuntamento"), Marcella Bella ("Più soffia il vento" e "Verde smeraldo") e molti altri.

Fu un cantautore che non disdegnò di interpretare canzoni scritte da altri, come ad esempio Paolo Conte: nel 1974 "Onda su onda" diventò ben presto un successo al quale seguiranno, tra gli altri, "Genova per noi", sempre di Conte, "Angeli" scritta da Lucio Dalla, "Naviganti" da Ivano Fossati.
Nel 1989 ebbe un grandissimo successo come autore: "Almeno tu nell'universo", scritto con Maurizio Fabrizio e interpretato da Mia Martini, vinse il premio della critica al Festival di Sanremo del 1989, diventando in breve un classico della canzone italiana.
Tra le altre sue canzoni storiche si ricordano anche quelle per bambini come "La tartaruga" e "Johnny Bassotto" (interpretata dall'amico Lino Toffolo).

È considerato insieme con Umberto Bindi, Luigi Tenco e Gino Paoli tra i maggiori esponenti della scuola genovese dei cantautori.

Nel 2002 ha scritto, insieme a Riccardo Zara, "La gallina brasiliana", in concorso per il 45° Zecchino d'Oro.

Nonostante il peso della sofferenza per la malattia che lo colpì, il morbo di Parkinson, conservò intatta la sua straordinaria verve e la personalità schietta e vigorosa.
Nel mese di giugno del 2005 uscì il suo ultimo romanzo, dal titolo curioso "Il caso del pompelmo levigato", edito da Bompiani.
Nel 2006 ha partecipato al disco "....a Pierangelo Bertoli" (pubblicato per ricordare lo sfortunato cantautore di Sassuolo) interpretando una canzone di Pierangelo Bertoli, "Sera di Gallipoli".

Dopo la lunga malattia è morto il 24 ottobre 2006.

ccomix aggiunge: pur avendo apprezzato e cantato alcuni suoi successi, non ho mai conosciuto ne seguito la carriera di questo musicista. Da qualche anno però, dopo averlo visto in tv ironizzare sulla sua malattia (tra le varie battute ricordo che raccontava che a causa della mano tremolante per il parkinson aveva deciso di cambiare strumento e passare dalla chitarra alle maracas!) qualcosa era cambiato: quell'intervista mi aveva emozionato, vedere l'entusiasmo con cui parlava dei suoi progetti e di come la malattia invece di farlo spegnere lentamente gli stava dando nuova linfa mi smosse lo stomaco! la collaborazione con Filippo Gatti in la memoria libera contenuta nel disco del cantautore romano "tutto sta per cambiare" ha partorito una delle piu belle canzoni italiane dell'ultimo decennio e per questo dico: grazie di tutto.